le  Colture

 

 

 


-  Il  grano  -


 

  La   coltura  del  grano è sicuramente una tra le più antiche. Sembra  addirittura che 6000 anni fa fosse già coltivato in Mesopotamia.  Il frumento,  o  grano,  ha  avuto negli anni passati grande  importanza in quanto era l'elemento base dal quale si ricavava il prezioso pane. Nella memoria  dei  più anziani, ricordando la loro giovinezza,   dicono  che quando la trebbia era in una cascina  a   trebbiare  appunto  il  grano si diceva che c'era la sposa.   Ciò lascia immaginare l'importanza di quei momenti, di  quei   riti, che sostanzialmente significavano se farsi o no la scorta per tutto l'anno e per il lungo inverno. Oggi il grano ha perso molto di questa sua posizione privilegiata,  il   pane  non  è  più  l ' elemento  base  e indispensabile come in passato.

  Di conseguenza questa coltura si vede sempre meno nei campi del nostro paese, e ultimamente è coltivato sopratutto per lo scopo secondario di fornire paglia, come lettiera, per gli allevamenti zootecnici.

 

 


 -  Il  mais  -


 

  E'   sicuramente  in  questi  ultimi  anni  la  coltura   di maggior estensione per quanto riguarda la nostra zona.

  E' una pianta originaria dell'America Latina, si diffuse in Italia verso il 1500, molto importante un tempo per il fabbisogno umano, solo negli ultimi decenni, con il migliorare del tenore di vita è diventato gradualmente alimento per animali, componente importante nella industria dei mangimi per uso zootecnico.

  Con il boom della meccanizzazione agricola, specialmente per quanto riguarda la coltivazione di questa pianta, si sono fatti notevoli progressi in quanto è una coltura per la quale la manodopera si è potuta eliminare quasi totalmente.   La produzione di granella negli ultimi anni è notevolmente aumentata grazie a nuovi ibridi selezionati dalle ditte che mettono sul mercato ogni anno sementi sempre più di qualità e con produzioni molto valide.

 


-  La  soia  -


 

    E' una coltura di origine asiatica, molto antica, è stata introdotta in Europa all'incirca due secoli fa, ma la coltivazione nella nostra zona, che risale a non più di un ventennio, non si è mai affermata sostanzialmente per motivi economici, nonostante il contributo della Comunità Europea.

   Quelle poche piantagioni a soia sono essenzialmente concepite come cambio di coltura, infatti lascia un terreno ricco di sostanza azotata.

 

a cura di Giampiero Sola