i  Vivai

 

 

  Anche queste colture hanno origini antiche. Si ricordano figure e personaggi caratteristici locali che praticavano un tempo questo mestiere che trascorrevano ore ed ore per recarsi ai mercati, non sempre vicini, percorrendo anche 30 - 40 km. col carro e spesso,   per non appesantire ulteriormente il carico a scapito dell'animale che lo trainava, questa strada si percorreva per lunghi tratti a piedi. Anche nei campi coltivati a vivai la situazione non era migliore, zappa e vanga tenevano banco, erano i principali strumenti di lavoro dell'epoca.

   Fortunatamente la storia ha fatto il suo corso e le cose sono cambiate, la tecnologia e l'innovazione sono venute in aiuto anche in questa categoria di lavoratori che possono disporre ormai di un grado di meccanizzazione eccellente. Nel nostro paese le aziende dedite a questo tipo di colture sono una decina, e Pancalieri in questo campo è indubbiamente il paese leader per questo tipo di produzioni di tutto il Piemonte.

  Per meglio commercializzare ed acquistare nuovi innesti per un mercato sempre più esigente le aziende di questo settore si sono riunite in una associazione.

  Verrà da chiedersi a questo punto perché proprio Pancalieri si trovi ad avere tante colture particolari specializzate e uniche? Grande merito indubbiamente và alla generosità del suo terreno adatto alle più specifiche esigenze di coltivazione senza dimenticare la notevole professionalità e l'entusiasmo della ricerca sempre del meglio dei suoi coltivatori. Infine le varietà che possiamo trovare nei nostri campi coltivati a vivaio, dal classico pioppo, ai peschini selvatici per poi 

passare alle piantine da frutto quali pesche, mele, pere, ciliegi, albicocche e susini.

   Queste speciali colture hanno contribuito e contribuiscono  tuttora a far conoscere Pancalieri all'infuori dei suoi pur modesti confini.

  La  produzione   delle  piante  da  frutto  segue  in  modo   parallelo  il commercio della frutta: ieri, o qualche decennio fa, occorreva la quantità; oggi, invece, è la qualità, non disgiunta da una razionale economica quantità, a farsi strada fra i frutticoltori.

   Essi   comprendono  sempre  più,  anche  purtroppo   per   i  tanti "incidenti" che hanno subito, che la riuscita di un impianto dipende in larga misura dalla qualità del materiale utilizzato, dalle piante; qualità estrinseche per lo sviluppo, dotazioni di rami, saldatura d'innesto, ecc . . ; ma anche qualità intrinseche quali sanità di materiali, certezza genetica, compatibilità fra i bionti, piante predisposte con gemme a fiore già differenziate per una rapida messa a frutto, innesti prelevati da piante madri accuratamente controllate ed allevate in modo da mantenere inalterate le migliori caratteristiche del clone originario.

   Certamente tutto questo fa sì che il costo delle "piante di qualità" sia superiore; ma quanto costa un frutteto che sviluppa e produce in modo disforme, con frutta che non risponde ai requisiti richiesti dal mercato, che sopravvive solo grazie a tutte le cure e le spese che i vivaisti sono costretti a sostenere, per poi rassegnarsi ed infine estirpare tutto?

  Gli elevati costi di impianto oggigiorno non consentono errori di base; inutile preparare bene il terreno, concimare, predisporre  l'impianto di irrigazione, la palificazione, ecc . . , se le piante non rispondono ai migliori requisiti di qualità.

  A Pancalieri, possiamo affermare con grande soddisfazione e orgoglio, che la qualità è ai massimi livelli e l'attenzione verso le novità del settore è da sempre uno degli scopi primari dei suoi operatori.

Il tutto grazie al costante impegno e all'esperienza plurisecolare delle aziende vivaistiche e dei suoi addetti.

 

a cura di Giampiero Sola