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- Monumenti Religiosi - |
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L'attuale Parrocchia
Era in antico dedicata a S. Maria. Si ha notizia fin dal 1513, anno in cui i fratelli De Bultis ricevevano "il diritto di patronato per la cappella di S. Antonio nella chiesa di S. Maria nei limiti della parrocchia di S. Nicolao del luogo". Dalla Visita del 1584 risulta in buon stato, ma col pavimento guasto perchè in esso si seppellivano i morti scavando la terra. In questa chiesa si conservava il SS. Sacramento. La chiesa ben tenuta, le pareti nude senza volta e senza pavimento. Nella visita del 1668 sono nominati sette altari: il maggiore di mattoni con sopra un'icona della Madonna con la volta e la centrale col solaio. Il 19 maggio 1777 mons. Rorengo di Rorà compiva solennemente il rito della consacrazione della chiesa ampliata e restaurata. |
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Chiesa di San Rocco
Di cui si ha notizia nel 1613. Nel 1668 aveva la volta e i muri bianchi, chiusa con cancelli di legno, con davanti il vestibolo coperto di tegole, restaurata nel 1769 nella forma attuale. |
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Chiesa di Sant ' Anna
Cappella situata appena fuori dell'abitato con altare di mattoni aderente il muro con sopra il dipinto di Sant'Anna. Si ha memoria di essa nella Visita Pastorale dell'anno 1769. Vi si canta la Messa nel giorno della festa. |
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Chiesa di Sant'Ambrogio
Situata sulla via da Pancalieri a Carignano si deve annoverare fra le chiese più antiche e importanti del Piemonte. Essa è infatti nominata fra le chiese dotate di ampie rendite che nel 1386 pagano il cattedratico al Vescovo di Torino. Significativo il fatto di essere dedicata a S.Ambrogio in tempi in cui la diocesi di Torino era suffraganea di quella milanese. E' menzionata nella Visita Pastorale del 1769 in cui la troviamo come al presente: in ottimo stato, con altare di mattoni separato da un breve spazio (che serviva da sacrestia) dall'abside, dominata da un bel quadro del Santo Titolare. |
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Chiesa di S. Francesco o dei Frati
In origine dedicata a S. Bernardino aveva l'altare maggiore titolato alla B. V. Maria. Dominava l'altare un trittico chiuso con vetri con entro la statua della Madonna rivestita e ornata di seta e oro, con ai lati S. Bernardino e S. Giovanni Battista. La chiesa aveva la volta, il pavimento e le mura bianche. Accanto alla Chiesa vi era la Sacrestia comune coi RR. PP. Cappuccini. Dopo l'erezione dell'attuale Chiesa di S. Bernardino la Chiesa dei Frati venne dedicata a San Francesco d'Assisi. (Archiv. Arciv. Torino - Visite Pastorali). |
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La Cappellania della B.Vergine della Pietà
Venne eretta per testamento del Signor Magno Valente della Marmora il 7 maggio 1697. Aveva un altare di mattoni con la mensa di legno. Nel 1708 era cappellano Don Giovanni Battista Manchio di Villafranca provvisto da Mons. Michele Vibò Arcivescovo di Torino con l'obbligo di celebrarvi la Messa ogni venerdì. |
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Chiesa di S. Bernardino
Il 15 marzo 1455, sotto il Pontificato di Callisto III. Mons. Ludovico Romagnano Arcivescovo di Torino erigeva in Pancalieri la Confraternita di S. Bernardino. La Confraternita ufficiava in un primo oratorio intitolato a S. Bernardino nel luogo dell'attuale teatro. L'oratorio nel 1584 si trovava ancora nei suoi edifici in buon stato. Il 15 luglio 1615 (?) la Confraternita acquistava per £ 1540 il sito e fabbricava l'attuale Chiesa di San Francesco dove ebbe poi sede anche sotto i Cappuccini che vennero a stabilirsi nel 1622. Finalmente il 28 ottobre 1723 per £ 2000 comperava il sito e fabbricava l'attuale Chiesa di S. Bernardino, detta Chiesa Nuova, che venne poi in seguito abbellita e decorata come la vediamo ora. |
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La Madonnina dell'Eremita
Solitario tra il mistico silenzio e il verde dei boschi, sorge devoto il piccolo santuario della Madonnina dell'Eremita a vegliare e benedire i raccolti dei pii pancalieresi. Il primo documento storico si trova nella Visita Pastorale del 1668 in cui si legge: "Dopo avere visitata la cappella di Castel Rajnero, proseguendo il viaggio verso il vicino luogo di Pancalieri, visita la cappella campestre sotto il titolo della Beata Vergine Maria, in cui abita un eremita dell'Ordine dei Carmelitani, con facoltà dell'Illustrissimo Signore del Luogo. |
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La cappella è coperta da tetto. L'altare di mattoni ha un'icona della Beata Vergine Maria dipinta sul muro . . ." La cappella, di cui parla la Visita Pastorale è stata fabbricata con tutta probabilità dopo cessato il flagello della peste del 1630, in adempimento di qualche voto fatto in quel tempo, chiudendo un pilone dedicato ai protettori contro la peste: la Beata Vergine, San Rocco e S. Sebastiano. Nel 1717 si costruì la casa al fianco sinistro della chiesa e l'abitò per primo l'eremita Antonio Magnino. Nel 1720 venne riparata e chiusa da ogni parte la cappella, ma non finita; e in quest'occasione, il Sommo Pontefice concesse l'indulgenza plenaria a quanti visitassero la chiesa nel giorno della festa. Nel 1722 ne era cappellano Don Antonio Galliero. L'attuale altare è stato intagliato e sculturato nel 1745 dal signor Damè di Torino e benedetto da don Giovanni Battista Bonaudo fratello del Rettore nel 1746. Al fianco destro della cappella vi è un pozzo la cui acqua si beve con una specie di devozione. Quanti si recano ad attingervi acqua si fermano di solito alle finestre dell'antico santuario per salutare la Madonna. (dagli archivi Arciv. di Torino e Parrocchiali di Pancalieri). Il 7 luglio 1944 vi celebrò una delle prime messe l'attuale Vicario generale mons. Valentino Scarasso. |
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Pilone di San Sebastiano
Era una piccola cappella decente, con un atrio innanzi aperto da tutte le parti, sorgeva verso Villafranca dove ora sorge il pilone dedicato a San Sebastiano. Era di proprietà del municipio. Si ha notizia di essa fin dal 1668. Don Ignazio Canavera vi celebrò per ultimo. |
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Bibliografia: "Notizie Storiche" Pancalieri Osasio e Virle
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