|
da Martedì a
Sabato visite guidate: su
prenotazione (Tel. 011.9734102)
- La struttura
è completamente accessibile ai soggetti portatori di
handicap -
|
Museo della Menta
- da
l'eco del chisone
mercoledì
31 ottobre 2007 - Anno 102 - Numero 43
|
 |
|
Domenica
di festa a Pancalieri con grande partecipazione di
autorità, politici e visitatori all'inaugurazione
dell'atteso Museo della menta. Nella foto un momento
della visita, nel riquadro il sindaco Fiorenzo Gamna
accompagna il presidente del Consiglio provinciale
Sergio Vallero e il consigliere regionale Auddino
all'interno dei locali.
(Foto
Bussolino) |
| |
Il Museo della Menta e delle Piante
Officinali situato in Pancalieri propone un
viaggio ideale nella storia delle piante
officinali, dalle origini fino ad arrivare
ai giorni nostri. La Menta Piperita è una
coltura officinale coltivata in pieno campo
presso le aziende agricole di una zona
geografica posta a cavallo delle province
piemontesi di Torino e Cuneo, identificata
come "Pancalierese, poichè il Comune di
Pancalieri a pieno titolo gode
dell'appellativo di Isola d'erba
rappresentando il centro storico di
partenenza e affermazione di quel prodotto
dell'agricoltura locale, conosciuto tutt'oggi
come Olio essenziale di menta piperita di
Pancalieri e richiesto come tale, dal
mercato nazionale ed internazionale in
funzione delle sue peculiarità e dei suoi
notevoli pregi.
|
|

martedì 30 ottobre 2007 |
Pancalieri, il paese con la
menta intorno è tutto un museo
Più di un secolo di
civiltà contadina resa famosa dalle erbe officinali
|
|
|
La storia
ANTONIO
GIAIMO
PANCALIERI
Gli olii
essenziali
sono
apprezzati
in mezzo mondo |
|
|
Pancalieri e la menta, un legame indissolubile
che vede l'economia di questo centro agricolo
basarsi sulla coltivazione delle piante
officinali. E per sottolineare e valorizzare
questa coltura è stato aperto un museo: le
pareti colorate di verde racchiudono pagine di
storia contadina a partire dal 1860, epoca delle
prime piantagioni di menta. "Abbiamo 220 ettari
coltivati ad erbe officinali - spiega il sindaco
Fiorenzo Gamna - ci sono 18 tipi di colture
diverse, qui si producono 7 mila chlili di olio
essenziale e 800 mila di piante officinali
secche. Servono 10 quintali di piante per avere
3 chili di olio essenziale, ma bastano poche
gocce di quest'olio per fare sciroppi o altri
prodotti derivati". Quello di Pancalieri non è
certo un mercato che conosce la concorrenza, i
produttori si devono infatti confrontare con le
importazioni che arrivano dall'America e dal
Giappone e ultimamente anche dalla Cina, ma in
questo caso la qualità della menta è poco
pregiata. Una giornata piemontese (circa 3800
metri quadri)coltivata a menta produce non più
di 25 chili di olio essenziale, che viene
venduto a 50 euro al chilogrammo, anche se il
prezzo di mercato imporrebbe 15 euro in più.
Aggiunge Andrea Chiattone, presidente della
Cooperativa Erbe Aromatiche di Pancalieri:
"Questa è una coltura che non ha mai avuto aiuti
economici dal mercato europeo e con ogni
probabilità, se gli agricoltori si facessero i
conti, guardando solo l'aspetto economico,
Pancalieri da tempo avrebbe perso il suo profumo
di menta, ma alle ragioni di bilancio si
affiancano anche le motivazioni del cuore e
delle tradizioni e così, alternando colture di
erbe officinali e di mais, anche i giovani
agricoltori continuano a lavorare in quel solco
tracciato dai loro nonni". |
Nel museo della menta tutto parla di queste
tradizioni. le gigantografie in bianco e nero,
gli attrezzi di un tempo e i prodotti di oggi,
come le pastiglie Tic Tac, fabbricate anche con
la menta di Pancalieri. C'è poi anche
un'antologia di immagini e di racconti degli
anziani, ma soprattutto c'è la volontà di
proseguire su questa strada, costituendo
all'interno di questo museo, realizzato grazie
alla collaborazione del Museo del Gusto di
Frossasco, un cantiere aperto, che porterà alla
nascita di un comitato scientifico e tecnico con
l'aiuto dell'Università, dell'Istituto Agrario
di Lombriasco, con le associazioni ed il
contributo di tanti cittadini di Pancalieri.

Uno dei saloni
del Museo
della menta e
delle erbe officinali |
|
Protagonisti di un'epopea
|
 |
Chiaffredo
Gamba
Fu questo farmacista
di Pancalieri,
alla fine del 1860
ad iniziare la coltivazione
sperimentale della
menta e di altre
piante officinali |
 |
Gli alambicchi
Nelle cascine della zona
ce n'erano una
cinquantina, sino agli
Anni Sessanta.
Servivano per estrarre
l'olio essenziale dalla
menta appena raccolta |
 |
Le erbe officinali
Con le erbe di Pancalieri
vengono prodotti
aperitivi, digestivi,
ma anche liquori
dai gusti nuovi e con
i nomi piemontesi
tipici di un tempo |
|

novembre 2007
|
Anche la RAI
si è
interessata alla coltura tipica del nostro paese. Il
mese scorso una troupe ha girato delle riprese
Menta di Pancalieri.
Vanto e ricchezza della nostra terra
|
|
La trasmissione sulla
coltivazione e lavorazione della menta andrà in onda su
Linea Verde Orizzonti a novembre |
|
Lo scorso 14
Ottobre, sotto la regia del dottor Antonio
Sottile, sono state “girate” a Pancalieri
le riprese per il programma Linea Verde
Orizzonti che RAI UNO manderà in onda nel mese
di Novembre. La ruota del vecchio mulino di
Pancalieri anch’essa oggetto di riprese
televisive, alimentata dall’acqua dell’Angiale è
stata messa in funzione fin dal mattino, per
rimarcare se ancora ce ne fosse bisogno, come il
nostro paese, gli agricoltori e la nostra terra
abbiano conservato tradizioni e vocazioni
secolari. La troupe RAI ha visitato il centro di
distillazione della Cooperativa Erbe Aromatiche
ed ha filmato il carico di tre “lambiccate” di
menta, poi si è spostata in un campo dove il
presidente della Cooperativa Andrea Chiattone ha
registrato il suo intervento. Ferrero Piero ha
effettuato un taglio dimostrativo, dopo di che
si è ritornati alla Ccooperativa per lo scarico
della menta posta in distillazione alcune ore
prima.
E’ sempre molto
di effetto l’immagine di tre lambicchi
scoperchiati e invasi da una grande nuvola di
vapore profumato.

La pausa di un
break gentilmente offerto da Essenzialmenta e
dalla Cooperativa Erbe Aromatiche ha consentito
a Bonetto Cristoforo di disquisire sulla melissa
e sulle proprietà terapeutiche della pianta,
così come sulle virtù dell’iperico, un altro dei
prodotti tipici della grande varietà di erbe
officinali prodotte a Pancalieri. Giovanni Rolfo,
grande e insostituibile memoria storica della
comunità agricola pancalierese e non solo, si è
intrattenuto con il regista di Linea Verde,
Antonio Sottile che ha voluto conoscere fatti e
vicissitudini legati alla coltivazione della
menta negli anni ‘50-‘70 e alla realtà contadina
e rurale di Pancalieri. Rolfo, come
rappresentante della Col diretti, ha messo a
disposizione quanto hanno scritto sulle nostre
coltivazioni i giornali dell’epoca fin dal 1972
e parte della documentazione, valutata
interessante, è stata acquisita dal regista.
C’erano il sindaco Fiorenzo Gamna e il vice
sindaco Margherita Pretto a sottolineare
l’attenzione e l’amore verso ciò che di bello si
può dire di questa terra.
Ma è anche
opportuno che i nostri lettori abbiano alcune
informazioni basilari su cosa è la menta per
Pancalieri e come si è evoluta negli anni la
conoscenza, l’organizzazione e la
commercializzazione. Queste informazioni, le ha
fornite gentilmente il presidente della
Cooperativa “Erbe Aromatiche Pancalieri”, Andrea
Chiattone (ndr. che noi tutti conosciamo come
Adriano). |
La coltivazione
della menta a Pancalieri ha inizio nel 1865, poi
man mano si sono introdotte una grande varietà
di piante officinali, che qui vengono coltivate
in modo tradizionale. La maggior parte della
produzione italiana di erbe officinali proviene
infatti da questa area posta nella pianura a
cavallo tra le Province di Torino e di Cuneo,
che ha come principale centro produttivo proprio
Pancalieri. La nostra Menta è una pianta ibrida
denominata Menta Piperita Italo-Mitcham, che i
botanici chiamano anche black-Mint. La menta
piperita verde praticamente non ha mercato, per
cui la maggior parte della produzione viene
distillata in grandi alambicchi; un processo che
partendo da 10 quintali di erba verde, ricava
circa 3 chilogrammi di un prezioso olio
essenziale. La distillazione avviene nei mesi di
luglio agosto, dopo la raccolta in campo del
prodotto fresco. Ogni “alambiccata” dura 2 ore,
comprese le operazioni di carico e scarico degli
alambicchi, i quali vengono attraversati da una
corrente di vapore a bassa pressione. L’olio
essenziale di menta di Pancalieri, per il gusto
molto gradevole, il profumo finissimo e l’aroma
molto intenso, a detta degli esperti, è
considerato come la “Migliore Menta del Mondo”,
ed è una delle 30 eccellenze che formano il
Paniere dei prodotti tipici della Provincia di
Torino, un marchio creato per valorizzare la
qualità dei prodotti del territorio.
Nella zona
storica di produzione della menta di Pancalieri
sono 50 le aziende agricole che si dedicano alla
coltivazione della Menta e delle piante
officinali. La Cooperativa Erbe Aromatiche
raggruppa oggi 22 soci; produce 3.000 kg di olio
essenziale di menta e 300.000 kg di altre piante
officinali essiccate
E’ stata
costituita nel 1985, con le finalità di
produrre, trasformare e commercializzare la
menta ed altre piante officinali ed i loro
prodotti derivati per conto dei soci, i quali
figurano sia come produttori, che come
prestatori d’opera nei lavori di trasformazione.
Nel 2008 la produzione totale di olio essenziale
di “menta piperita non deterpenato” nell’intero
comprensorio, è stata stimata in 30.000
chilogrammi, ma la potenzialità di produzione
della zona storica tipica potrebbe arrivare
anche a 80.000 chilogrammi, se il suo prezzo
fosse più remunerativo e se ci fossero adeguati
sbocchi di mercato. L’olio essenziale di menta
piperita di Pancalieri, trova il suo impiego
nella industria dolciaria (confetti,
cioccolatini, pastiglie, caramelle, ecc.),
liquoristica e delle bevande aromatizzate
(sciroppi), in cosmetica (dentifrici, saponi
aromatizzati, ecc.), erboristica e farmaceutica
(aroma-terapia, ecc.). Il mercato della menta è
invero un mercato “selvaggio” dove esistono
numerose varietà di oli essenziali di diverse
origini, di qualità e prezzi molto inferiori
rispetto alla qualità ed al prezzo dell’olio
essenziale di Menta di Pancalieri. Per di più,
oggi il mercato dell’olio essenziale di menta
piperita attraversa un momento di difficoltà e
ciò condiziona la produzione attuale che non
coincide con la potenzialità produttiva della
zona tipica stessa. |
La Denominazione
di Origine Protetta per l’olio essenziale di
menta di Pancalieri permetterà di fare una
distinzione netta tra la vera Menta di
Pancalieri e le miscele di varia natura che
ormai da anni hanno sottratto spazi di mercato
alla Menta migliore del mondo.
“Siamo convinti -
continua Andrea Chiattone - che la D.O.P.
aprirà nuovi canali di vendita e nuovi rapporti
economici, orientati verso quegli utilizzatori
che puntano alla qualità del prodotto, in giusta
relazione con il suo prezzo di vendita.
L’incremento
delle azioni promozionali della Menta D.O.P.
permetteranno di allargare la sua conoscenza tra
i consumatori finali, cosi ché le sue qualità
verranno valorizzate.
Siamo fermamente
convinti che l’aromatica più fresca meriti a
pieno titolo il marchio D.O.P.
I consumatori
non possono e non devono lasciarsi sfuggire la
Menta di Pancalieri, perché è la più famosa del
Mondo, ed è la vera Menta Piemontese”.
Per la sua
versatilità d’impiego viene presentata nelle più
incredibili versioni: unita al cioccolato, in
caramella, abbinata alla frutta, come
ingrediente di curiosi liquori, come tisana,
nello zucchero aromatizzato. Altra novità
importante sono le “Sinergie” che Mirella
Chiattone, titolare del punto vendita “Essenzialmenta”,
ha attuato in collaborazione con altri prodotti
del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia
di Torino. Si è dato vita alla versione “alla
menta” di prodotti tradizionali che fanno parte
del patrimonio di tipicità agro-alimentari e di
eccellenze gastronomiche del nostro territorio
provinciale: canestrelli, torcetti, peperoni,
ciliegie del Paniere, tutti arricchiti e resi
unici uniti alla “Menta di Pancalieri” stanno
riscontrando successo tra gli amanti delle cose
buone.

A Pancalieri, il
Museo della Menta, sarà un importante tassello
per la promozione del territorio e le sue
potenzialità davvero uniche, per fare in modo
che la nostra Menta di riprenda a vivere (e non
a sopravvivere).
A margine di
questa “lode” al prodotto pancalierese per
definizione, c’è da aggiungere il piacere dato
dal messaggio del dottor Sottile che, rientrato
a Roma, ha scritto:
“…siete stati
tutti molto gentili e professionali, sapevo di
venire a girare qualcosa di particolare ma la
realtà che mi sono trovato di fronte ha superato
le aspettative. Spero di incontrarvi nuovamente
e presto anche se non tutto dipende da me!”
Gio.Va
|
|
 |
http://www.museodelgusto.it/j/content/view/224/1/
martedì 23 ottobre 2007
La Menta e le piante Officinali
Si apre domenica 29 ottobre alle 15 a Pancalieri,
in Via Sa Nicolao 18, il Museo della Menta e
delle Piante Officinali."E' un primo grande
traguardo" afferma il Sindaco della cittadina
della pianura pinerolese, Fiorenzo Gamna "per il
nostro territorio che vive principalmente di
agricoltura e che è anche spesso identificato
con la coltivazione della menta e delle piante
officinali tanto da essere definito :l'Isola
d'Erba,
il Museo è una testimonianza dell’attenzione che
rivolgiamo ai nostri prodotti e soprattutto ai
nostri produttori di oggi ma anche di ieri". Il
Museo, allestito nei locali comunali , già sede
della Società Operaia e ristrutturati grazie ai
contributi europei e alle risorse comunali, si
presenta ai visitatori come uno spaccato di vita
quotidiana nei vari periodi storici e nella
contemporaneità, con apporti di filmati,
documenti originali, attrezzi e un documentario
che raccoglie le "voci e i volti" dei
protagonisti di Pancalieri e dei suoi prodotti.
Nelle varie sale trovano spazio la mitologia e
la storia, fino ai giorni nostri passando
attraverso i primi distillatori, con spazi
dedicati agli erbari, all’uso alimentare delle
erbe con l’apporto anche del grande chef Walter
Eynard, i prodotti della Cooperativa Erbe
Aromatiche e la presentazione di un diorama del
territorio di Pancalieri curato dal Parco del Po
Cuneese Il Museo del Gusto di Frossasco che con
Ezio Giaj ha curato l’allestimento, considera
questo avvio dell’attività museale come un
"cantiere aperto"che dovrà avere l’apporto di
tutta la gente di Pancalieri e di un Comitato
Scientifico e Tecnico, con l’aiuto
dell’Università , dell’Istituto Agrario di
Lombriasco, Associazioni e Privati. Si dovranno
realizzare iniziative, promuovere studi e
ricerche, avviare contatti e predisporre
laboratori didattici e percorsi interattivi,
collegando le varie realtà già esistenti sul
territorio come i Musei Civici di Pinerolo e in
particolare quello di Scienze Naturali, il Museo
della Viticoltura di Prarostino e lo stesso
Museo del Gusto, tracciando così un percorso
ideale soprattutto turistico che con l’apporto
dell’ATL Turismo Torino e Provincia potrà essere
"messo in rete"in tutto il mondo. Iinoltre si
dovrà costituire un Centro documentazione con
volumi, filmati e materiale originale sulla
Menta e sulle Piante Officinali in genere;
insomma non è che l’inizio e le premesse
sicuramente ci sono per costruire negli anni un
Museo del territorio, attivo e formativo. Il
Museo della Menta è visitabile la domenica dalle
10 alle 12 e dalle 15 alle 18 ; da martedì a
sabato e visite guidate: su prenotazione. Tel
011 9734102 fax 011 9734800 . L’ingresso è
gratuito. |
|
| |
| |
|
 |
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200710articoli/4911girata.asp
Un museo per la menta e le piante
officinali
TORINO -
È considerata la capitale piemontese della menta
e oggi Pancalieri, cittadina alle porte di
Torino, ha deciso di dedicare a questa sua
particolare coltivazione un vero e proprio museo
tematico. Per il momento il museo parte con un
primo allestimento realizzato dal Parco del Po
Cuneese e che ne riproduce il paesaggio,
caratterizzato dai campi di menta.
«L’appellativo attribuito negli anni a
Pancalieri di «Isola d’erba" - sottolinea
l'assessore regionale all’Agricoltura Mino
Taricco - è quanto mai capace di rappresentarne
realtà e immagine identitaria. Dalla metà del
1800 questo comune ha unito la propria storia
con quella della coltivazione di questa
splendida essenza e l’aver dedicato a questa
coltura un museo mi sembra quanto mai
opportuno».
«Un museo - aggiunge Taricco - che ha una
vocazione plurima, proponendosi come luogo
deputato alla valorizzazione della coltura della
menta e delle altre piante officinali, della
loro lavorazione, degli uomini che hanno
contribuito alla loro affermazione in questa
parte del Piemonte ma deve al tempo stesso
diventare veicolo e strumento di promozione di
tutto il nostro territorio, proponendosi come
luogo di divulgazione e di proposta didattica,
luogo di cultura materiale, di valorizzazione e
attualizzazione di storia e di tradizione».
Il Museo della Menta è visitabile in Via Sa
Nicolao 18, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle
15 alle 18 ; da martedì a sabato e visite
guidate: su prenotazione. Tel 011 9734102 fax
011 9734800 . L’ingresso è gratuito.
|
|
| |
|
|
|
|
 |
LINEA VERDE a Pancalieri e da
Flipot a Torre Pellice
Pubblicato in
data 12-10-2007
Grazie alla
collaborazione tra Andrea Chiattone Presidente
della Cooperativa delle Erbe Officinali e il
Museo del Gusto di Frossasco, una troupe di
Linea Verde sarà ospite questo fine settimana
delle Montagne Olimpiche; le riprese si
svolgeranno a Pancalieri, nelle coltivazioni e
negli impianti di distillazione delle erbe e
successivamente presso il ristorante Flipot di
Torre Pellice e a Frossasco presso le strutture
della Scuola Internazionale ICIF. Walter Eynard
presenterà alcune elaborazioni gastronomiche con
l’utilizzo delle erbe fresche di Pancalieri:
menta, assenzio, dragoncello, salvia, ecc.
L’occasione sarà anche molto importante per
ricordare la prossima apertura sempre a
Pancalieri del Museo della Menta e delle Erbe
Officinali prevista per domenica 28 ottobre p.v.
Il Museo è realizzato in collaborazione con il
Museo del Gusto ed entrerà in un circuito dei
Musei del Cibo e dell’alimentazione che sul
territorio delle montagne Olimpiche ha anche un
importante riferimento nel Museo della
Viticoltura di Prarostino e nel Civico Museo di
Scienze Naturali di Pinerolo.
| |
|
Ezio Giaj
Frossasco, 12 ottobre 2007 |
|
|
| |
|
| |
|
 |
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/rivista/2007/168/menta.htm
Il paese
della menta
Pancalieri è l'ultimo paese della provincia di Torino
prima del Cuneese, al centro di quel piccolo
comprensorio attraversato dal Po dove da oltre 150 anni
si coltiva menta. Terreni argillosi silicei freschi e
fertili particolarmente adatti alla coltivazione delle
erbe officinali. Non solo menta, la cui produzione negli
ultimi anni è andata declinando sebbene sia considerata
la migliore del mondo, ma anche una ventina di altre
erbe officinali. Pietro Ferrero, vicepresidente della
Cooperativa erbe aromatiche ci ha guidati alla scoperta
di questo mondo quasi sconosciuto che alimenta un
mercato di nicchia che però merita di essere valorizzato
e tutelato. Ecco allora campi di melissa, di assenzio
romano (per il vermouth), di camomilla e tanti altri.
Perfino l'umile e notissimo tarassaco è oggetto di
coltivazione e di esportazione soprattutto in Germania
per farne medicine omeopatiche.
Pancalieri ogni anno a settembre ospita la kermesse di
Viverbe, manifestazione dedicata alle erbe officinali.
Sempre a Pancalieri è stato realizzato in collaborazione
con il Museo del Gusto di Frossasco un apposito museo
dedicato alla menta e alle altre erbe. Essenzial-menta
in via Pinerolo, 7b è invece il negozio laboratorio di
Mirella Chiattone, dove si possono trovare tutti i
prodotti vecchi e nuovi che vedono l'impiego della
menta: cioccolato, caramelle, liquori, tisane e altri e
inimmaginabili prodotti. (AlMo)
testo di Filippo Ceraioli |
| |
|
| |
|
|
 |
http://www.museionline.it/news/show.php?idnews=2265
24/10/2007
07:10:00 • News
MUSEI: NASCE A
PANCALIERI QUELLO DEDICATO ALLA "MENTA"'
Tra
passato e presente la storia della cosiddetta
"Isola d'Erba"
Pancalieri (To),
24 ott. (Adnkronos Cultura) - Aprirà il 29
ottobre a Pancalieri, vicino Torino, il Museo
della Menta e delle Piante Officinali. La sede
non è casuale. Infatti, nel piccolo centro
agricolo di Pancalieri, detto anche 'isola
d'erba', si coltiva il 50% della produzione
italiana di erbe officinali. Qui, cresce in
particolare la menta piperita, la cui
coltivazione fu avviata con grande successo un
secolo. "E' un primo grande traguardo - ha
dichiarato il sindaco di Pancalieri, Fiorenzo
Gamna - per il nostro territorio che vive
principalmente di agricoltura e che è anche
spesso identificato con la coltivazione della
menta e delle piante officinali tanto da essere
definito 'isola d'erba'. Il Museo è una
testimonianza dell'attenzione che rivolgiamo ai
nostri prodotti e, soprattutto, ai nostri
produttori di oggi e di ieri". Il Museo,
allestito nei locali comunali , già sede della
Società Operaia e ristrutturati grazie ai
contributi europei e alle risorse comunali,
presenta ai visitatori filmati, documenti
originali, attrezzi e un documentario sui
protagonisti di Pancalieri e dei suoi prodotti.
Nelle varie sale, la menta e le piante
officinali vengono raccontate tra mito e storia,
in un percorso espositivo che presenta i primi
distillatori, gli erbari e l'uso alimentare
delle erbe anche grazie al contributo dello chef
Walter Eynard. Il Museo della Menta è visitabile
la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18;
visite guidate da martedì a sabato su
prenotazione. L'ingresso è gratuito.
|
|
| |
|
| |
|
 |
http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071029-Inaugurato-Museo-menta-piante-officinali-Pancalieri.asp
Inaugurato il Museo della menta e delle piante
officinali di Pancalieri
Taricco: “Una bella opportunità
per l’intero territorio”
REGIONE.PIEMONTE.it
- Pubblicata il 29/10/2007
Pancalieri,
capitale della coltivazione della menta in
Piemonte, ha dedicato a questa coltura ed agli
agricoltori che l’hanno resa nota in tutta la
regione e in Europa, un museo tematico
inaugurato nel pomeriggio di domenica 28
ottobre.
Mino Taricco, assessore regionale
all’Agricoltura, presente all’inaugurazione, ha
portato il saluto e l’apprezzamento
all’iniziativa della Regione Piemonte, che ha
contribuito finanziariamente, insieme al Comune
di Pancalieri, alla sua realizzazione.
Il museo, posto in un edificio di proprietà
comunale nel centro del paese, in via S.
Nicolao, inizia il suo percorso con un primo
allestimento, realizzato dal Parco del Po
Cuneese nella sala adibita all’accoglienza dei
visitatori, che ne riproduce il paesaggio,
caratterizzato appunto dai campi di menta e
dalla presenza del fiume Po.
“Pancalieri può definirsi senza dubbio la
capitale della menta del Piemonte – ha
affermato l’assessore Taricco - e
l’appellativo attribuitole negli anni di “isola
d’erba” è quanto mai capace di rappresentarne
realtà e immagine identitaria. Dalla metà del
1800 Pancalieri ha unito la propria storia con
quella della coltivazione di questa splendida
essenza e l’aver dedicato a questa coltura un
museo mi sembra quanto mai opportuno. Da
rimarcare anche lo sforzo congiunto del Comune
di Pancalieri, delle associazioni degli
agricoltori presenti sul territorio e del mondo
della cooperazione locale che con il sostegno
della Regione, hanno lavorato in sinergia per
questo importante traguardo.”
Nel secolo scorso questo territorio posto nella
pianura fertile tra le province di Cuneo e
Torino ha raggiunto il suo massimo risultato
produttivo: nel 1926 poteva contare ben 70
distillerie e la presenza della menta a
Pancalieri si registra fin dal 1865 quando il
farmacista Chiaffredo Gamba inizia la sua
distillazione.
“Questo museo ha una vocazione plurima,
proponendosi come luogo deputato alla
valorizzazione della coltura della menta e delle
altre piante officinali, della loro lavorazione,
degli uomini che hanno contribuito alla loro
affermazione in questa parte del Piemonte ma”
ha concluso l’assessore regionale Taricco
“deve al tempo stesso diventare veicolo e
strumento di promozione di tutto il nostro
territorio, proponendosi come luogo di
divulgazione e di proposta didattica, luogo di
cultura materiale, di valorizzazione e
attualizzazione di storia e di tradizione.”
regione.piemonte.it
|
|
|