Home Page Pancalieri Comune Cenni storici Risorse Associazioni Manifestazioni Curiosità Ricòrd Religiosità Links

 

 

Gemellaggio Pancalieri Ataliva (28 maggio - 11 giugno)

 

Pancalieri

25 agosto 2002 - Ataliva

 

 

       FOTO  HERMANOS  

 

Per sempre nel Corazòn           Arrivederci a presto Ataliva

 
   Ritorna alla pagina iniziale 
 
 

Comitato Pro Gemellaggio Pancalieri Ataliva

 

Bin vnù al Gemelage

 

 

 

 

 

Bin rivà amabij ital-american

bin vnù tra ij piemontèis ëd Pancalé

da le region dj atlantich mar lontan

dl'America Argentin-a e sì aprodé.

 

Con un comportament gentil urban

a la cerimònia dël gemelé

ven-e benevoj a strénze la man

për l'union tra Ataliva e Pancalé.

Ven-e tende le man come fratej

con l'impegn d'esse unì sensa sgaré

e manten-e ij prinsipi sempre fedej.

 

Con n'ambrass 'd fraterna perseveransa

s'anchinoma al rito dël gemelé

con un gest d'esaltassion 'd circostansa.

 

G.B. Gallino

 

 


Giovanni Tesio

 

  Mendoza, Colonia Cello, Ramos Mejìa, Rio Cuarto, Leones, Salta, Còrdoba, San Francisco di Còrdoba, Balnearia, Villegas, Santa Fé, Ataliva, un borgo agricolo di duemila anime con cui stiamo per dare inizio alla cerimonia di gemellaggio (il reciproco di un viaggio che sono stati alcuni pancalieresi a fare in Argentina nei sei giorni in cui sono stati ospiti: il sindaco Antonino Dematteis, il vice-sindaco Domenico Candellero, il consigliere comunale Battistino Graffione con il fratello Tonio, e poi Cesare Pelgnino, Antonio Sola, Pietro Carlo Nicolino).

  Per quelli di Pancalieri la Merica è sempre stata l'Argentina. Era l'Argentina l'America capace di mettere in movimento tutto il sangue di un "seugn" o di un "sueño" di riscatto, l'utopia della Pampa gringa, della terra promessa. Interi gruppi familiari (i Libra, i Rista, i Belmondo, i Cerato, i Berruto, i Bonaudi, i Bonetto, gli Oddono, i Bonino, i Cambiano, i Gilardi, i Candellero, i Carlevaris, i Garetto, i Gennero, i Gonella, i Gosso, i Graglia, i Vattaneo, i Mortigliengo, i Luciano, gli Olivero, i Pagnone, i Piovano, i Graffione, fondatori addirittura, il 7 ottobre 1884, della città di Humberto I°: le "cadenas de llamadas" come le chiama Fernando Devoto), persone che si librano in cerca di fortuna, portando con sé i semplici della vita povera: il vino, le bocce, le parole di un dialetto concreto e vitale.

  Storie di raggiunto benessere come quella di Margherita Libra che testimonia: "Balnearia era piccola (...) mille e qualche abitanti, era proprio un paesetto piccolo (...) tanta campagna (...) i boschi. Andavano tanto a caccia, ne portavano dei sacchi a casa: lepri, martinetti, pernici ... sempre dei sacchi". Sembra leggere una pagina favolosa di Verne o di Salgari. Ma a fronte anche di storie meno edificanti, un'epopea della povertà complessa e ramificata, che registra anche molte sconfitte. L'emigrante che torna senza vantaggio. L'emigrante che si perde nella solitudine d'un paese infinito passando da una "malora" ad una malora ancora maggiore. La Merica-Eldorado che tradisce la speranza.

  Niente piemontesi illustri, dunque, o troppo illustri, ma un Piemonte "altro", che dissotterando la vita incontra una catena di vite vere, un'esperienza di andate e di ritorni, di generazioni che riflettono, di nipoti recenti che sulle orme dei padri lontani ricongiungono anello dopo anello la memoria di una vicenda che appartiene - insieme - all'esilio e alle radici (non è un caso che la gente di Ataliva fermasse gli ospiti pancalieresi per strada, assetata di notizie dall'Italia, di parenti e di amici).

  Una vicenda - dicevo - che appartiene alle radici perché la terra (non l'Italia che se mai viene dopo, ma il paese in cui si nasce e si cresce) la si porta dietro e - diciamolo chiaramente - la "nostalgia" è un valore che riguarda la necessità del radicamento. Che appartiene all'esilio perché la lontananza diventa a volte enorme, la distanza a volte insanabile. Troppo facile cadere nella retorica e nel sentimentalismo a parlare di questo. Troppo alto il rischio di evocare fantasmi inquietanti.

  Meglio - molto meglio - evocare un mondo che dialoga, che comunica, che alimenta la diversa civiltà ad un comune sentire. Dalle due sponde di un Oceano che fu De Amicis a raccontare nelle sue prose (come non ricordare, lasciatemelo dire, l'emozione che ci prendeva, noi scolari, quando il maestro Gamba ci concedeva in certi momenti speciali, in certi angoli pomeridiani, la lettura di Cuore e la lunga storia del povero Marco in cerca di sua madre?), la nostra andata e il vostro ritorno dovrà diventare un momento di reciprocità accudita e sostenuta, la religiosa catena degli incontri che fanno comunità. Solo ciò che si perde, ritorna. Solo così la memoria ci restituisce il conforto. Ed è per questo che un atto di gemellaggio viene a sancire un legame che impegna a non perdersi di vista, a fare in modo che la catena delle andate e dei ritorni stabilisca le direttrici di una nuova fraternità.

Giovanni Tesio (Relatore ufficiale del Gemellaggio)

 

Antonino Dematteis

 Carissimo Sindaco Picca e carissimi cittadini di Ataliva,

  Non vorrei, innanzitutto, apparire irriguardoso rivolgendomi a Voi con questa confidenza, ma so che mi sto incontrando non con una delegazione di semplici amministratori o cittadini di un paese estero qualsivoglia, bensì con un gruppo di persone che non solo giungono da un grande Paese sudamericano, con il quale noi italiani e piemontesi abbiamo rapporti speciali, ma anche e soprattutto ad un gruppo di amici, amici speciali. Amicizia che è nata per caso, quasi improvvisa, ma che spero anch'io, caro Picca, si perpetui nel tempo, come tu stesso hai desiderato accogliendoci nell'agosto scorso: "...deseando che estos contactos se repitan frequentemente ..."

  Con il Vostro arrivo in terra d'Italia e di Piemonte, con la Vostra venuta a Pancalieri si compie e si afferma, in modo definitivo, il processo di gemellaggio iniziato ufficialmente due anni or sono e del quale desidero ripercorrere brevemente le tappe più salienti.

  Il 18 maggio del 2001, quasi due anni esatti, il Consiglio Comunale di Pancalieri approvava all'unanimità la proposta di dare inizio alle operazioni di gemellaggio con il paese argentino di Ataliva. Ed è già lontano, ormai, quel 25 novembre del 2001 in cui il qui presente amico e consigliere Graffione Battistino, inviato quasi in avanscoperta in un paese dell'Argentina lontano e qusi a noi (perdonateci) sconosciuto, ci riferiva entusiasta: "Ad Ataliva tutto è pronto, ho trovato un intero paese carico di entusiasmo per il futuro avvenimento, ci aspettano a braccia aperte ..."

  Le motivazioni che ci avevano spinto a questa azione di gemellaggio, in quel momento, erano soprattutto di curiosità storica e sociale. Spiegavo, infatti, nella lettera recapitata a mezzo Graffione al signor Sindaco di Ataliva, che si desiderava riscoprire le nostre radici anche attraverso un riesame delle vicende dei nostri antenati; che della tradizione storica e sociale di Pancalieri (e non solo del nostro paese, ma anche di numerosi altri paesi della nostra zona) un aspetto importante era costituito dai flussi migratori verso e dall'Argentina, essenzialmente suscitati da una voglia di riscatto sociale tanto silenziosa quanto forte e determinata.

  Ed allora, spinti dalle impressioni dell'amico Battistino, abbiamo anche noi desiderato vedere, conoscere i discendenti di questi nostri avi che, per dirla come quel grandissimo poeta argentino "Luis Borges" ... conquistarono l'intimità dei campi/ e legarono alla loro destrezza/ la terra, il fuoco, l'aria, l'acqua/. La loro giornata fu chiara come un fiume/ ed era fresca la loro sera come l'acqua/ occulta della cisterna/ e le quattro stagioni furono per loro/ come i quattro versi della copla attesa/. Decifrarono lontani polveroni/ di carrette o di mandrie di cavalli/ e li rallegrò il bagliore/ con cui la rugiada ravvivava la giuncaia/, ... Alti erano i loro giorni/ fatti di cielo e di pianura ..."

  Il lirismo del poeta può esaltare la vicenda dei nostri emigranti, ma io penso che la miglior descrizione della loro vita vissuta in simile vicenda l'abbia data Tu, caro Sindaco Picca, con le Tue parole contenute nel messaggio di benvenuto con cui ci hai accolto nella Tua terra: "... que con mucho dolor enfilaron a nuestras tierras para aportar trabajo y esfuerzo, determinando el nacimiento de nuestras poblaciones y el progresso de la region ..."

  Con queste scarne e semplici parole, caro amico, hai descritto un avvenimento grandioso, epico; la nascita di quello che definii, nel rispondere al Tuo benvenuto, la nascita del Piemonte d'Argentina (... e scusate se è poco!).

  Ed allora siamo venuti a presentarci, a conoscerVi, a soddisfare quella curiosità che da tempo ci crullava in capo. E Voi ci avete risposto:"con singular agrado hemos apreciado ... "Ed il gioco è fatto; tutto è divenuto facile ed entusiasmante quando ci avete accolti in Argentina, in Ataliva, con un entusiasmo ed una generosità che, temo, anzi ne sono purtroppo sicuro, non siamo e non saremo in grado di eguagliare. Pensavamo che il nostro sarebbe stato un viaggio di routine; abbiamo vissuto, invece, sentimenti ed emozioni del tutto inaspettate. Ed ora eccoVi qui, a completare le formalità burocratiche del gemellaggio, ma anche certamente a far conoscere a quei miei concittadini impossibilitati a venire con noi in Argentina il Vostro entusiasmo, la Vostra generosità, quei grandi sentimenti di amicizia che il sottoscritto ed i suoi accompagnatori hanno potuto di persona sperimentare.

  Potrete rivedere le terre dei Vostri avi; certamente sono cambiate da quando essi le lasciarono, così come sono cambiate le popolazioni che le abitano: una cosa non è però mai mutata: l'affettuoso ricordo di chi ha fatto onore a questi nostri paesi, al nostro Piemonte, con la sua onestà, con i suoi sacrifici (trabayo y esfuerzo: scusami amico argentino, se mi ripeto) e ci permette di presentarci in quegli angoli di mondo a testa alta e con orgoglio.

  Possiate trascorrere, cari amici di Ataliva, giorni sereni, anzi allegri, pieni di emozioni e graditi ricordi; noi cercheremo di accompagnarVi e farVi venire il desiderio di ritornare a trovarci, lo stesso desiderio che ci anima verso Ataliva, i cui abitanti, rappresentati nelle Vostre persone, ancora una volta ringraziamo con tutto il cuore di tutto quanto ci hanno dato.

  Amici Argentini, benvenuti nella terra del Piemonte d'Italia, nel paese di Pancalieri, buona permanenza e felicità. Unitamente a tutti i miei concittadini, Vi abbraccio calorosamente e Vi accolgo graditissimi ospiti.

Antonino Dematteis (Sindaco di Pancalieri)

   

Hermenildo Picca

Signor Sindaco Antonino Dematteis,

Signori integranti della commissione del Comune di Pancalieri, autorità presenti,

  Sono profondamente emozionato, per l'accoglienza, che avete  tributato alla delegazione ufficiale di Ataliva, che mi tocca presiedere. Siamo qui in rappresentanza della nostra comunità con l'impegno di rassicurare il gemellaggio con Pancalieri concretizzatosi grazie allo sforzo di chi sfidando le distanze e trascendendo le barriere internazionali, stringono e rinvigorizzano i vincoli di confraternita tra i cittadini italiani perché emigrando alla nostra patria, e oggi noi, loro discendenti restituiamo in questo atto una unione tanto necessaria quanto affettiva.

  Nel nostro messaggio di agosto 2002, parlavamo di un punto di partenza, oggi in questo significativo incontro sono sicuro che consolidiamo i vincoli affettivi e sicuramente la concretizzazione di progetti in tutti gli ambiti che possono esprimere le relazioni umane, coscienti, perché abbiamo il privilegio di viverlo, che non si tratta di un avvenimento in più nella vita delle nostre comunità, bensì, di un successo tanto speciale come trascendentale, che sicuramente resterà nelle pagine della storia di Pancalieri e Ataliva. Manifesto ed esprimo, in nome di questa delegazione, e della mia comunità, il titale beneplacito di riaffermare questo gemellaggio, che è l'obbiettivo che di sicuro qualche volta hanno sognato i nostri antenati. Ripeto, che la nostra cara Ataliva sarà sempre disposta, a consegnare il meglio di se per mantenere viva questa relazione e intercambio, da tutti i punti di vista.

  Esprimo la mia più profonda riconoscenza in nome della comitiva e del popolo di Ataliva per questi momenti che ci fate vivere, i quali resteranno impressi nella nostra memoria e nel nostro cuore per il resto delle nostre vite.

  A tutti grazie tantissime grazie.

Hermenildo Picca (Sindaco di Ataliva)

   

Battista Graffione

Signor Presidente Picca, Delegazione di Ataliva, Autorità presenti,

  Oggi ho di fronte a me, l'immagine che testimonia l'opera di coloro che lasciarono la nostra terra per andare in Argentina.   A tutti quelli che partirono per "La Merica" per realizzare un futuro migliore. La partenza di questi nostri parenti e di questi nostri concittadini, aveva lasciato un gran vuoto, penetrato nel silenzio delle pareti domestiche.

  Oggi finalmente si è colmata quella distanza e quel tempo che ci aveva tenuto lontani. Si spera che questi giorni di festa e di ritrovo possano essere d'aiuto ai pancalieresi e agli argentini il passato che li lega e il futuro che potranno condividere, affinché la memoria storica dei nostri due paesi: Pancalieri e Ataliva, possa sempre rimanere viva nel tempo.

Battista Graffione (Presidente Comitato Pro Gemellaggio)

   

Guillermo Miretti

Queridos Hermanos de Pancalieri  

Bueno, nosotros estamos realmente emocionados, por encontrarnos, con tanta hospitalidad, con tanta sinceridad y con tantos lazos sanguineos que realmente, a todos nos ha traido nuevos recuerdos de nuestros nonos, de nuestros antepasados y no sabemos expresarlos con palabras, realmente, a mì me ha brotado el Piamontès, ahora lu parlo, lu parlo, nunca lu parlato, no he parlato nunca.

Tanti gracie, a tanti amis, a tanti amis qui luma fai si, mi espeto que estos lazos de consaguinidad siga sempre, sempre . Tanti gracie, tanti gracie.

Guillermo Miretti (Presidente Comitato Pro Hermanamiento)

 


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Hermanamiento

 

Ataliva es un pueblo chico

con un corazón grande

Su hermanamiento con Pancalieri

posibilita lazos de amor y paz

con los italianos,

parientes de aquellos que vinieron

a cultivar la tierra,

con la esperanza de llevar una vida mejor,

sembrando solidaridad y

cultivando amigos.

 

Hoy ya han pasado varios años...

A algunos le valieron sus esfuerzos,

otros lamentablemente,

no tuvieron la misma suerte,

pero..., siguieron en busca

de un futuro mejor.

Jonatan Nuñez

 
 

 

Ël Gemelage Piemont Argentin-a

Giovanni B. Gallino

Baudëtto le ciòche a festa

an onor ëd Pancalé

sgariss 'l drapò al vent sla crësta

dla cros ansima al cioché.

 

L'é na festa paisan-a

për l'union d'un gemelage

da na zòna american-a

an Piemont an galant omage.

 

L'é n'insert 'd perseveransa

un impegn d'aveniment

'd na gradevol circostansa

d'un comun ategiament.

 

Ël gemelage l'é n'event

l'é 'n compless sentimental

d'un uman comportament

ëd n'identich ideal.

 

L'é na grassia impegnativa

për l'esit ecessional

n'ocasion për Ataliva

për l'aveniment social.

S'unisso con fedeltà

ant la zòna 'd Pancalé

con rispet e umanità

për l'union dël gemelé.

 

L'é 'n vincol privilegià

'd na sòlida consistensa

'd doe man strèite ampalmà

an fraterna confidensa.

 

Da 'nt la zòna dl'Argentin-a

Ataliva a Pancalé

ven an tèra subalpin-a

pr'ël rito dël gemelé.

 

Con un gest 'testimoniansa

sugerì dal sentiment

con bel deuit e con creansa

a së strenzo a cheur content.

 

Ataliva e Pancalé

an concorde ategiament

a s'unisso a gemelé

con na grassia comovent.

Pancalé tut pien d'ardor

d'entusiasm për l'ocorenza

giubiland për tant onor

s'anchin-a an arconossensa.

 

S'anchin-a an testimoniansa

ëd la solidarietà

për n'unanim esultansa

con amor e dignità.

 

Pancalé con Ataliva

ël Piemont con l'Argentin-a

l'è un contrat d'impegnativa

con l'America latin-a.

 

Sot lë sguard 'd la Providensa

an rendicont 'n nòstr favor

tendoma le man 'n emergensa

an mersì për tant amor.

 

Con n'aplaus ëd compliment

për lë svilup dël gemelé

un encomi al Monument

al merit ëd Pancalé.

 

Viva viva Pancalé.

G.B. Gallino


 
 

Programma  delle  Attività

 

28.05.2003  Mercoledì Arrivo e Accoglienza


Ore 14,00

Arrivo Delegazione Argentini di Ataliva all’Aeroporto Caselle di Torino.

Ore 16,00

Ritrovo in Municipio : rinfresco e destinazione degli ospiti nelle rispettive famiglie

Ore 20,30

Cena presso Impianti Sportivi di Pancalieri.

               

29.05.2003  Giovedì Gita a Torino


Ore 08,30

Ritrovo davanti al Municipio di Pancalieri

Ore 09,30

Visita ai monumenti storici di Torino.

Ore 19,00

Cena presso le rispettive famiglie.

Ore 21,00

Concerto della “Corale tre Valli” presso Impianti Sportivi di Pancalieri. Ingresso gratuito.

 

30.05.2003  Venerdì Visita a Pancalieri


Ore 09,30

Ritrovo per colazione e visita azienda Nicolino Arredamenti.

Ore 12,30

Pranzo presso le rispettive famiglie.

Ore 16,30

Pensionato Regina Elena: visita mostra sul grano organizzata dai ragazzi della seconda media di Pancalieri.

Ore 19,00

Festosa accoglienza della delegazione Argentina da parte degli ospiti dell’Istituto Regina Elena

Ore 21,00

Spettacolo organizzato dai bambini delle scuole elementari di Pancalieri presso Impianti Sportivi di Pancalieri.

 

31.05.2003  Sabato Gita a Revello / Saluzzo


Ore 08,30

Ritrovo davanti al Municipio di Pancalieri.

Ore 09,00

Municipio di Revello: incontro con il Sindaco di Revello

Ore 10,00

Passeggiata per le strade di Revello e visita Museo Naturalistico del Parco del Po.

Ore 13,00

Pranzo presso la “Trattoria del Giardino” a San Martino di Barge“

Ore 15,30

Passeggiata per le strade del centro storico di Saluzzo.

Ore 20,00

Ritrovo davanti al Municipio di Pancalieri

Ore 20,30

Cena a Faule, presso la ex distilleria, offerta dal Comune di Faule alla delegazione Argentina. Serata danzante

 

01.06.2003  Domenica Gemellaggio Pancalieri/Ataliva


Ore 09.00

Rinfresco P.zza S. Nicolao

Ore 09,30

Nel Salone del Consiglio Comunale firma del Gemellaggio Pancalieri-Ataliva.

Ore 10,00

Inaugurazione Monumento a ricordo del Gemellaggio

Ore 11,00

S.S. Messa in Parrocchia

Ore 13,00

Pranzo presso gli Impianti Sportivi “Ristorante BELVEDERE”

Ore 17,00

Danze Latino-Americane

Ore 21,30

Cena presso impianti sportivi “Ristorante BELVEDERE”

Ore 22,00

Serata danzante

 

 

 

 

 

02.06.2003  Lunedì visita a Pancalieri e Museo della canapa di Carmagnola


Ore 10,30

Festosa accoglienza della delegazione Argentina presso la Casa di Riposo S. Gaetano di Pancalieri

Ore 16,00

Visita al Museo della Canapa presso il Borgo S. Bernardo di Carmagnola.

Ore 20,30

Cena presso Impianti Sportivi di Pancalieri

ore 22,30

Concerto del gruppo corale “J’amis ëd Casalgrass”

 

03.06.2003  Martedì Gita nelle Langhe


Ore 08,00

Ritrovo presso il Municipio di Pancalieri

Ore 10,00

Visita al Castello di Serra Lunga d’Alba e dintorni

Ore 12,00

Pranzo presso Ristorante “Terra Luna” a Monforte e visita alla Cantina.

Ore 15,30

Passeggiata per le strade di Alba e visita ai monumenti storici della città

Ore 20,00

Cena nelle rispettive famiglie

Ore 21,30

Ritrovo presso impianti sportivi e serata con intrattenimento e giochi di prestigio con il “mago Antony”

 

04.06.2003  Mercoledì Gita al mare


Ore 08,00

Ritrovo presso il Municipio di Pancalieri

Ore 10,30

Passeggiata lungo mare di Alassio

Ore 13,30

Pranzo ad Albenga presso il ristorante “da Romano”.

Ore 16,00

Passeggiata per le strade di Sanremo

Ore 20,30

Cena e ritorno a Pancalieri

                 

05.06.2003  Giovedì Pancalieri


Ore 10,00

Visita alla Scuola Materna: spettacolo organizzato dai bambini di Pancalieri

Ore 12,30

Pranzo nelle rispettive famiglie

Ore 16,30

Degustazione di prodotti a base di menta presso “Essenzialmenta”

Ore 17,30

Visita alla Chiesa Eremita

Ore 18,30

Visita alla Cooperativa Erbe aromatiche di Pancalieri

Ore 20,30

Cena offerta dalla Cooperativa erbe aromatiche di Pancalieri alla delegazione Argentina in occasione dell' inaugurazione dell’ampliamento della struttura

 

06.06.2003  Venerdì Gita a Fenestrelle


Ore 08,30  

Ritrovo presso il Municipio di Pancalieri

Ore 10,00

Visita al Forte di Fenestrelle

Ore 12,00

Visita a Sestriere

Ore 13,30

Pranzo presso Casa Alpina di Cesana

Ore 15,00

Ritorno a Pancalieri passando per la Valle di Susa